Ci sono idee che non smettono mai davvero di bussare alla porta, anche quando le accantoni, quando la vita ti porta altrove o quando, per l’ennesima volta, ti dici che forse non è ancora il momento giusto. Alcune idee continuano a restare lì, in silenzio, come un seme affidato alla terra, apparentemente immobile ma ancora vivo, in attesa che qualcosa cambi e che finalmente arrivi la stagione giusta per germogliare.
Per anni ho pensato a un progetto di formazione che potesse mettere insieme persone, competenze e sensibilità diverse, un progetto capace di offrire agli appassionati la possibilità di studiare e approfondire il bonsai senza dover necessariamente affrontare costi proibitivi, lunghi viaggi o difficoltà organizzative e che, soprattutto, non fosse costruito intorno a un singolo nome, ma intorno alla conoscenza e alla possibilità di condividerla.
Quel progetto aveva anche un nome: Orientarsi… o meglio… ORIENTarsI.
Eppure, per molto tempo, è rimasto lì, sospeso… ogni volta sembrava arrivato il momento giusto per partire e ogni volta qualcosa interveniva a interrompere il percorso: un imprevisto, una difficoltà, un lutto, una nuova priorità o semplicemente la sensazione che non ci fossero ancora le condizioni necessarie per fare le cose nel modo in cui avrei voluto. Così l’idea tornava nel cassetto, ma senza mai scomparire davvero, perché alcune idee, quando sono profondamente legate a ciò in cui crediamo, possono anche aspettare, ma difficilmente smettono di esistere… fino a quando… finalmente… abbiamo cominciato a camminare.
Oggi, guardando alla Summer Bonsai Masterclass mi rendo conto che quel progetto non è più soltanto un’idea che avevo in testa, una visione che continuavo a rimandare o un insieme di appunti e pensieri da trasformare, ma è diventato qualcosa di reale: dieci lezioni, professionisti ed esperti che hanno deciso di condividere il proprio sapere, persone collegate da tutta Italia davanti a uno schermo per ascoltare, studiare, prendere appunti e confrontarsi e, soprattutto, una comunità di appassionati che ha scelto di credere in una proposta nuova.
È diventato qualcosa che appartiene anche a tutti coloro che hanno deciso di partecipare e, forse, è proprio questo l’aspetto che mi rende più felice. Da tempo sentivo che nel mondo del bonsai esistesse un enorme patrimonio di conoscenze che meritasse di essere condiviso in modo più ampio e accessibile, non perché mancassero le persone competenti, anzi, ma perché spesso il problema consiste proprio nel riuscire a creare le condizioni affinché queste persone possano incontrarsi e mettere le proprie competenze a disposizione degli altri.
Summer Bonsai Masterclass è nato da questa esigenza, ma anche dalla convinzione che un appassionato possa crescere ascoltando voci diverse (purché coerenti e omogenee), che un professionista non perda nulla condividendo ciò che sa e che il bonsai sia troppo grande per essere ridotto alle logiche del “mio” e del “tuo”, del piccolo territorio da difendere o della visione personale da contrapporre necessariamente a quella degli altri.
In questo periodo ho avuto la fortuna di relazionarmi con persone profondamente diverse tra loro, con percorsi, esperienze e sensibilità differenti, ma accomunate dalla volontà di fare qualcosa di utile e di mettere il proprio sapere al servizio di un progetto comune… e, lasciatemelo dire, è stato bello… davvero bello.
È stato bello vedere professionisti ed esperti riconosciuti riunirsi in team per costruire insieme qualcosa, così come è stato bello scoprire che, quando si smette di guardare soltanto il proprio piccolo orticello e si prova ad allargare lo sguardo, ci si accorge che il giardino è molto più grande di quanto pensassimo e che, dentro quel giardino, c’è spazio per tutti.
La cosa che mi rende più orgoglioso, però, è sapere che questo progetto ha permesso a tante persone di accedere a una formazione di alto livello che, probabilmente, in altre condizioni sarebbe stata più difficile da raggiungere.
Non tutti hanno la possibilità di viaggiare, non tutti possono permettersi di affrontare grandi spese e non tutti hanno vicino casa un professionista da cui poter imparare; e allora, se la tecnologia può diventare uno strumento per accorciare le distanze, per mettere in comunicazione persone che altrimenti difficilmente si incontrerebbero e per rendere la conoscenza più accessibile, perché non utilizzarla?
Questo è sempre stato uno degli obiettivi principali del progetto, ovvero portare una formazione bonsai di alto livello a un costo davvero minimo, cercando di rendere possibile la partecipazione al maggior numero di persone senza per questo sacrificare la qualità dei contenuti e delle persone coinvolte… anzi, cercando di offrire il più possibile.
Anche per questo mi ha fatto particolarmente piacere vedere i club bonsai aderire al progetto, scegliendo di non essere prevenuti, di non guardare all’iniziativa attraverso le lenti delle divisioni o delle appartenenze, ma di valutarla per quello che era e per ciò che poteva offrire ai propri soci.
Molti club hanno coinvolto i propri iscritti e hanno partecipato in gruppo, in alcuni casi davvero in massa, e questa è una cosa che mi ha dato una grande gioia, perché il bonsai, prima ancora di essere tecnica, è relazione, incontro, confronto e comunità.
E accanto ai club fisici c’è stata anche una realtà che ha dimostrato quanto oggi una comunità possa nascere e crescere anche in uno spazio virtuale: Percorso Bonsai, un gruppo Facebook che per molti aspetti ha assunto il ruolo di un vero e proprio club virtuale, riuscendo a radunare in un unico luogo tanti appassionati provenienti da esperienze, città e realtà differenti, accomunati dalla stessa passione e dal desiderio di imparare… e quando persone diverse decidono di studiare insieme, qualcosa si muove sempre; spesso quella crescita va ben oltre ciò che accade durante una lezione, perché la conoscenza condivisa genera nuove domande, nuovi incontri e nuove possibilità.
Summer Bonsai Masterclass è già iniziato, ma il percorso è ancora aperto, è ancora possibile iscriversi e recuperare le lezioni già svolte grazie alle registrazioni che resteranno disponibili senza limiti di tempo, così da permettere anche a chi si unisce in corso d’opera di seguire l’intero programma con i propri tempi e senza la sensazione di essere arrivato troppo tardi.
Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione e, grazie alla preziosa partecipazione di Vitale Monaco, sviluppatore dell’app Android My Bonsai, chi partecipa all’intero corso potrà usufruire anche della versione premium dell’app.
Sono piccoli dettagli, forse, ma sono proprio i dettagli a raccontare quanto una comunità abbia deciso di partecipare concretamente a un progetto e quanto, dietro un’iniziativa, possa esserci la volontà di offrire qualcosa in più rispetto a ciò che era stato inizialmente previsto.
E poi, che dire… in questi giorni ho ricevuto molti messaggi da persone che mi hanno scritto per ringraziarmi, alcune per raccontarmi quanto fosse importante per loro poter ascoltare determinati professionisti; altre per dirmi di aver finalmente trovato l’occasione per dedicarsi allo studio che rimandavano da tempo; altre ancora semplicemente per condividere l’entusiasmo di sentirsi parte di qualcosa… e vi confesso che leggere quei messaggi mi ha emozionato, perché quando lavori a un progetto, soprattutto quando lo costruisci lentamente e spesso tra mille difficoltà, non sempre riesci a capire quale sarà il risultato. Puoi immaginarlo, puoi sperarlo, puoi provare a costruire le condizioni perché accada, ma soltanto quando le persone iniziano a scriverti e ti raccontano cosa ha significato per loro, capisci davvero se quell’idea aveva un senso.
E oggi posso dire che, almeno per me, Orientarsi ha già raggiunto un primo importante risultato. Non perché tutto sia perfetto e non perché sia arrivato alla fine, ma semplicemente perché finalmente è cominciato.
Summer Bonsai Masterclass è il primo passo, il primo frutto concreto di un progetto che continuerà a crescere e a esplorare il bonsai e la cultura giapponese attraverso la conoscenza, l’incontro e la condivisione, cercando di mettere in relazione persone capaci di offrire non soltanto ciò che sanno, ma anche il modo in cui hanno imparato a guardare, perché studiare non significa soltanto imparare nuove cose, ma cambiare il modo in cui guardiamo, imparare a osservare un albero con occhi diversi, comprendere meglio un gesto, riconoscere, dietro una tecnica, una cultura e, forse, cominciare a comprendere che ogni forma, ogni scelta e ogni gesto possono essere il punto di partenza per una riflessione più ampia.
Ecco, alla fin fine, forse è proprio questo che cerco di fare con TAKUMI lifestyle, creare occasioni per guardare un po’ più lontano, per fermarsi, per approfondire e per scoprire che dietro qualcosa di anche apparentemente semplice esiste sempre qualcosa di più grande.
Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto… ai relatori che hanno scelto di mettere a disposizione le proprie competenze… ai bonsai club che hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di aprirsi a una proposta nuova… a Percorso Bonsai che ha dimostrato come anche una comunità virtuale possa trasformarsi in un luogo autentico di incontro, studio e crescita… a Vitale che ha deciso di partecipare concretamente al progetto.
Ma soprattutto grazie a tutti i partecipanti, a chi c’era dall’inizio, a chi si è aggiunto strada facendo e a chi deciderà di unirsi adesso… perché, in fondo, non è mai troppo tardi per cominciare a studiare.




2 Responses
Salve, sarei interessato a seguire queste lezioni per imparare l’arte dei bonsai. Purtroppo dalle mie parti non c’è un club e il più vicino è a 80 km. Penso dí imparare qualcosina da questo progetto. Attendo Info
Salve Valentino, le ho inviato una mail un paio di giorno fa 😉