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Natura, Forma e Presenza

TAKUMI - Natura forma e presenza - Carlo Scafuri - Elena Cerasuolo

Viviamo in un’epoca dominata dalla velocità, dalla distrazione continua e da una crescente difficoltà nel rimanere realmente presenti. Ogni giorno siamo immersi in stimoli, informazioni e relazioni sempre più rapide, ma spesso anche più superficiali.

È proprio da questa riflessione che nasce “Natura, Forma e Presenza”, un progetto che ho ideato insieme a Elena Cerasuolo e che rappresenta, per me, molto più di un semplice corso dedicato al bonsai, ma un percorso che unisce pratica, osservazione, presenza mentale, crescita personale e relazione autentica con il vivente.

Negli anni ho compreso quanto il bonsai possa diventare uno strumento straordinario per sviluppare una diversa qualità dell’attenzione. Quando lavoriamo su una pianta, infatti, non stiamo semplicemente modellando una forma, ma stiamo imparando a rallentare, ad ascoltare, a osservare e a relazionarci in modo più consapevole con ciò che abbiamo davanti… e con noi stessi.

Ed è proprio qui che nasce il cuore di questo progetto, che non è quello di insegnare tecniche bonsaistiche, ma creare uno spazio in cui ritrovare una qualità dell’attenzione che oggi sembra sempre più rara.

Il bonsai come pratica di presenza e consapevolezza

Molto spesso il bonsai viene percepito soltanto come un’arte estetica o decorativa. In realtà, dietro ogni pianta esiste un mondo fatto di osservazione, equilibrio, sensibilità e ascolto.

In “Natura, Forma e Presenza” desidero condividere proprio questo approccio perché per me il bonsai non è controllo della natura, ma dialogo… non è imposizione, ma relazione… non è velocità, ma tempo.

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Ogni ramo potato, ogni filo applicato, ogni scelta estetica diviene la metafora delle nostre scelte e del nostro modo di vedere il mondo. La pianta diventa quasi uno specchio che riflette la nostra capacità di osservare, la nostra pazienza, il nostro equilibrio interiore e persino il nostro modo di affrontare il cambiamento.

Lavorare con una pianta significa confrontarsi con il tempo reale della vita, imparando ad accettare che alcune trasformazioni richiedano attesa, attenzione e continuità.

Un percorso tra natura, percezione e crescita personale

Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda proprio il recupero della presenza nel qui e ora.

Viviamo spesso in uno stato mentale costantemente proiettato altrove… verso ciò che dobbiamo fare, ciò che manca, ciò che verrà. Questo ci allontana dalla capacità di percepire davvero il presente. Attraverso il lavoro con il bonsai, invece, impariamo lentamente a ritrovare una forma di centratura. Osservare una pianta richiede calma, silenzio e attenzione, e più quest’ultima diventa profonda, più iniziamo a cogliere dettagli che normalmente sfuggono: una nuova gemma, inestetismi da eliminare, direzioni di crescita, il ritmo stesso della natura.

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In questo senso, il percorso diventa anche un’occasione di crescita personale perché la pratica ci insegna la pazienza, l’osservazione ci insegna la sensibilità, la continuità ci insegna la disciplina… e spesso sono proprio i piccoli cambiamenti della pianta a mostrarci quanto anche noi, nel tempo, stiamo cambiando insieme a lei.

Un’esperienza accessibile anche a chi parte da zero

Uno degli aspetti a cui tengo maggiormente è rendere questo percorso accessibile anche a chi non ha mai avuto esperienza nel mondo del bonsai.

Non è necessario possedere competenze pregresse.
Non bisogna “saper fare”.
Bisogna semplicemente avere il desiderio di vivere un’esperienza diversa.

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Ogni partecipante verrà accompagnato passo dopo passo da Elena e da me attraverso momenti di osservazione, pratica guidata e confronto condiviso. All’inizio del percorso verrà inoltre fornito un prebonsai e un attrezzo di base, così da permettere a tutti di iniziare concretamente il lavoro sulla pianta fin dal primo incontro.

L’obiettivo non è soltanto imparare tecniche bonsaistiche, ma sviluppare una relazione più autentica con la natura e con sé stessi.

La conferenza all’Orto Botanico di Napoli

La presentazione ufficiale di “Natura, Forma e Presenza” si è svolta presso l’Orto Botanico di Napoli, all’interno dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, durante l’evento Planta… l’accoglienza ricevuta è stata emozionante.

La conferenza ha registrato una partecipazione intensa, attenta e profondamente coinvolta. Ho percepito un reale interesse verso temi che oggi sentiamo sempre più necessari come il bisogno di rallentare, di ritrovare attenzione, di costruire relazioni più autentiche e di recuperare un contatto più profondo con il vivente.

Il confronto con le persone ha confermato quanto esista il desiderio di esperienze che “vadano oltre”, creando invece spazi di ascolto, presenza e consapevolezza.

Il primo incontro pilota del 24 maggio

Il progetto prenderà ufficialmente vita con un primo incontro pilota il 24 maggio che rappresenterà l’inizio concreto di questo percorso tra bonsai, consapevolezza, natura e crescita personale. Sarà un momento dedicato all’osservazione, alla pratica e alla scoperta di un modo diverso di relazionarsi con la pianta e con il tempo.

Chiunque fosse interessato a partecipare ai prossimi incontri o desiderasse ricevere maggiori informazioni può contattarmi direttamente.

Perché a volte tutto inizia così… da una pianta, da un gesto lento, da un momento di silenzio e dalla possibilità di tornare davvero presenti.

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