Bonsai e Suiseki come Patrimonio Culturale UNESCO

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Visto il mio interesse per la cultura nipponica, non è raro che io venga in contatto e dialoghi con persone di nazionalità giapponese. Lo stupore è la reazione più comune ogni qual volta dico loro che pratico bonsai e suiseki, e spesso mi chiedono di mostrare delle fotografie delle attività che vengono svolte all’associazione di cui faccio parte, il Napoli Bonsai Club

Le loro reazioni sono tutte simili, ed in special modo restano meravigliati di quanti siano i giovani che pratichino queste arti… è un po’ come scoprire (di riflesso) dei giovani giapponesi che praticano la tradizionale arte presepiale napoletana.

Agli inizi mi sembrava strano questo loro atteggiamento, ma poi ho compreso che la loro sorpresa era motivata dal fatto che in Giappone queste arti stanno diventando sempre più di nicchia, perché praticate essenzialmente da persone di una certa età.

La preoccupazione e l’allarme che tra non molto queste arti non vengano praticate in Giappone sono reali e concrete. 

Takashi (Tom) Nishiyama, Presidente dell’Aiseki Club Toyota nonché Direttore esecutivo del Bonsai e Suiseki Cultural Preservation Society, si è fatto promotore a livello mondiale di un progetto davvero mirabile, ovvero di fare del Bonsai e del Suiseki un patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Patrimonio Culturale UNESCO

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Il patrimonio culturale non è solo monumenti e collezioni di oggetti ma anche tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati: espressioni orali, incluso il linguaggio, arti dello spettacolo, pratiche sociali, riti e feste, conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo, artigianato tradizionale.

Questo patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione e la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere. La sua importanza non risiede nella manifestazione culturale in sé, bensì nella ricchezza di conoscenza e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra.

L’UNESCO ha fino ad oggi riconosciuto come Patrimonio Immateriale 584 elementi in 131 paesi del mondo. Molti di questi elementi presentano caratteristiche che li rendono attinenti a più di uno dei cinque settori nei quali, secondo la Convenzione, si manifesta la rappresentatività della diversità e della creatività umana (espressioni orali, incluso il linguaggio, arti dello spettacolo, pratiche sociali, riti e feste, conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo, artigianato tradizionale).

Questa trasversalità degli elementi e le loro interconnessioni vengono approfondite nell’apposito tema in evidenza, nel quale vengono anche forniti dati con particolare riferimento agli elementi italiani riconosciuti dall’UNESCO.

(fonte – www.unesco.it)

Per far sì che queste arti vengano riconosciute come patrimonio culturale immateriale, c’è bisogno di raccogliere almeno 100.000 firme. Tante sono le associazioni mondiali che si sono attivate per raccogliere quante più firme è possibile (tra queste, in Italia, spicca il contributo dell’AIAS).

Per dare il proprio contributo basta accedere al seguente LINK e dare il proprio nominativo ed indirizzo email, niente di più facile (https://www.gopetition.com/petitions/lets-protect-the-bonsai-suiseki-culture.html).

Questo l’appello di Takashi Nishiyama 

Saluto dal Giappone i colleghi del mondo che amano Bonsai & Suiseki. Il mio nome è Takashi (Tom) Nishiyama, 78 anni, vivo nella prefettura di Ai-chi. Sono passati più di 50 anni da quando ho iniziato l’hobby del suiseki.

Nel 2020 la diffusione del Coronavirus ha avuto un impatto sulle nostre attività culturali., e spero si arrivi velocemente a superare questo periodo di “crisi”.
Sono molto felice di aver potuto avvicinare i colleghi di Whole Word per le attività di registrazione del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO della cultura Bonsai / Suiseki, che ho proposto sette anni fa. Il nostro hobby Bonsai/Suiseki è relativamente popolare tra gli anziani, ma la generazione più giovane non mostra molto interesse verso queste arti. 

Finché è un hobby personale, non c’è niente da dire a riguardo, ma dal punto di vista della protezione della cultura, dobbiamo riconoscere che in questo momento siamo in una “crisi”. Un hobby può anche scomparire nell’arco di una generazione, ma la cultura deve essere eterna. In una società che invecchia, è difficile trovare successori che ereditino la cultura del Bonsai/Suiseki.

Questa è la motivazione che ha dato inizio al Progetto. La registrazione all’UNESCO è un onore e una finalità attraente, ma non è l’obiettivo finale, che resta quello di proteggere la cultura.

È nostra responsabilità farlo. Puntiamo a raccogliere 100.000 firme (quota raggiunta: 32.546 a novembre 2020). Grazie per il tuo straordinario supporto.

Takashi (Tom) Nishiyama – Direttore esecutivo Bonsai e Suiseki Cultural Preservation Society

Basta semplicemente una tua firma per realizzare questo progetto… che aspetti?

Let’s protect the Bonsai & Suiseki Culture Petition

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