Il Bonsai ai tempi del Covid-19

Il Bonsai ai tempi del Covid-19

TAKUMI lifestyle | Il bonsai al tempo del covid19

È la prima volta che, nell’epoca della globalizzazione, l’umanità si trova a dover combattere con una pandemia che miete quotidianamente migliaia di morti in tutto il mondo.

Prescindendo dalle ipotesi (e/o spiegazioni) scientifiche del perché sia scoppiata la propagazione del Covid19, la sua eccezionale velocità di diffusione ha già prodotto dei drammatici effetti a livello sanitario, sociale ed economico, effetti che si protrarranno per chissà quanti mesi (anni?) a venire. 

Chi, come me, è dedito al bonsai, sa bene che lo sviluppo dei propri esemplari esula da quell’illusorio controllo che il bonsaista (solitamente in erba) crede di avere, ma è bensì legato ad una serie di fattori incontrollabili, tra cui lo scorrere del tempo.

Abbandonare questo utopico controllo, adattandosi con pazienza al lento svolgersi del tempo e degli eventi, risulta essere l’atteggiamento vincente per un percorso lungo ed armonioso coi propri bonsai, perché dedicarsi all’arte bonsai non vuol dire “imporre” ma “prendersi cura”.

In questi giorni di emergenza, di quarantena forzata, di paura, di sacrifici e di speranza, noi tutti ci siamo ritrovati a riflettere sul valore della vita e sulle sue vere priorità. In tanti usciranno (usciremo) con le ossa rotte a causa di una crisi economica di non semplice risoluzione.

Se – a fatica – stavamo uscendo dal dissesto innescato dalla bolla speculativa del 2006, quali saranno le conseguenze di una siffatta crisi in cui l’economia è paralizzata a livello mondiale?

Siamo all’alba di importanti cambiamenti socio-economici, e troveremo una via d’uscita soltanto riscoprendo il valore della solidarietà, nonché la cura di sé attraverso la cura degli altri.

Chiusi nelle nostre abitazioni, possiamo usare questo limbo temporale in cui ci troviamo per ridefinire le tante storture che affollano il nostro, e l’altrui, quotidiano. 

Un appello, quindi, all’intero movimento bonsaista/suisekista, in special modo a chi può fare la differenza: è l’ora della concretezza, dell’unione e di finalità congiunte.

Fossilizzarsi su obiettivi campanilisti e di corto respiro, specialmente in un momento storico come quello che stiamo affrontando, non potrà che portare ad un allontanamento di tutti quegli appassionati che gioco-forza avranno priorità ben più importanti a cui far fronte.

Ce la faremo. È nostro dovere farcela!


in foto © bonsai – Prugnolo, coll. Angelo Santoriello 

Tags: , ,

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: