Hanami. Quando la Natura è in festa

TAKUMI lifestyle - Hanami © Carlo Scafuri - cover

Nessun uomo è così insensibile da non sospirare 
Quando dai rami i petali appassiti del ciliegio gli cadono
Sul capo. E forse, chi lo sa? , i delicati rovesci primaverili 
Non sono che lacrime versate da un cielo dolente.

da “Miti e leggende del Giappone” di Frederick Hadland Davis

Il termine Hanami 花見, che in giapponese significa “ammirare i fiori” (da hana 花 «fiori» e mi 見 «vedere – ammirare»), sta ad indicare la tradizionale festa per la contemplazione dei sakura (ciliegi giapponesi). L’incantevole fioritura di quest’albero è così sentita dal popolo giapponese, tanto da essere oggetto di precise previsioni dei metereologi che ne indicano un calendario in cui la fioritura raggiunge l’apice in ogni area del Giappone.

È una ricorrenza festosa, e per l’occasione vengono organizzati pic-nic sotto ai ciliegi, bevendo del tè preparato con l’infuso dei loro fiori e mangiando un dolce di riso avvolto da una foglia di ciliegio, tutti rituali che rendono l’hanami una vera e propria tradizione culturale, incarnazione stesso dello spirito giapponese. Anche di notte, con la cosiddetta Yozakura (notte dei ciliegi), è possibile ammirare quella che diviene una straordinaria pioggia di petali che, complice la luna, dona al tutto un carattere incredibilmente romantico

Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d’acqua delle risaia: 
stelle,
al chiarore di una notte senza luna

Yosa Buson

Se la semplicità è il cardine dell’esperienza estetica nipponica, il fiore di ciliegio ne è la sua più struggente espressione, tanto bello quanto fragile. La fioritura dei sakura – i cui fiori raggiungono il loro massimo splendore quando stanno per sfiorire – è lo spettacolo bellissimo della Natura che si fa simbolismo.

L’hanami, quindi, come metafora dell’impermanenza, della bellezza effimera della Natura – il mono no aware – paradigma concettuale ed estetico che è alla base della cultura e dell’arte di questo popolo. Il fiore di ciliegio che è tanto più bello quanto è più vicino alla morte, ci rammenta della fugacità della vita e della nostra stessa esistenza, invitandoci silenziosamente ad apprezzare ogni istante del nostro essere.

Per il Bushidō, l’ideale cavalleresco dei samurai, l’hanami rappresenta le qualità di purezza, lealtà, onestà e coraggio che sono richieste ai samurai. È l’incarnazione ideale della morte a cui aspirare: come il fiore di ciliegio – fragile ed effimero – che nel pieno del suo splendore muore lasciando il ramo, così il samurai è pronto ad abbandonare la propria vita in battaglia nel nome dei principi in cui crede.

Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero.

Bushidō

Celebrato da secoli nella poesia e nelle arti,  l’hanami costituisce una tradizione viva che sopravvive alla modernità. Un rito millenario in grado di esprimere lo spirito e l’identità di un popolo sempre fedele ai propri valori ed alle proprie radici.

La festa ha origini incerte: secondo alcune fonti sarebbe stata importata dalla Cina all’epoca della dinastia Tang (710-784), in altre era già praticata nel III d.C. Quella più affascinante la lega ad una leggenda del VII secolo che narra di un monaco che dopo aver piantato degli alberi di ciliegio presso la città di Yoshino, lanciò una maledizione che avrebbe colpito chiunque avesse provato ad abbatterli.

Qualsiasi sia stata la sua origine, è certo che soltanto in epoca Edo (1603 – 1868) si diffuse a tutti i ceti assumendo i connotati di festa nazionale. La fioritura dei ciliegi divenne così il pretesto per festeggiare l’arrivo della primavera ed il conseguente avvio di una nuova stagione di semina e raccolta. Ancora oggi il simbolismo legato al rinnovamento, o comunque a un nuovo inizio, risulta ancora molto forte ed importante. 

Diffusasi in tutto il paese, alcuni luoghi sono diventate ambite mete turistiche che richiamano migliaia e migliaia di persone da tutto il mondo. Tra questi il famoso Castello di Himeji, quello di Hirosaki, il monte Yoshino ed il Parco di Ueno a Tōkyō.

TAKUMI lifestyle - Hanami © Sebastian Sammer 2

L’hanami si sta diffondendo anche qui in Italia, ed in special modo a Roma. Nel 1959 furono donati dal governo giapponese dei ciliegi in segno di amicizia con l’Italia, e piantati nella zona dell’Eur ed all’Orto Botanico, dove da diversi anni si svolge una manifestazione dove è possibile godere della fioritura dei sakura, e della magica atmosfera di uno spettacolo naturale sempre unico ed irripetibile. 

Hanami 2019 – Orto Botanico di Roma © Carlo Scafuri

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