Dietro le quinte di un piatto “Napoletano” nato in Giappone 

TAKUMI - Spaghetti Napolitan

Mentre stanno cuocendo gli spaghetti, facciamo saltare in padella un po’ di cipolla, würstel e funghi, ancora meglio se ci fosse del peperone verde. Dunque, come tocco finale versiamo del ketchup e infine, saltiamo gli spaghetti in padella giusto il tempo di amalgamare tutti i sapori (sperando NON siano stati precotti e messi in acqua fredda non salata) e buon appetito!

Questo è uno dei piatti tipici giapponesi che spesso le mamme preparano per pranzo ai figli e si chiama Napolitan. Come ti sembra? Ti stimola l’appetito o te lo ha fatto perdere?

Speghetti napolitan home made
Spaghetti Napolitan fatti in casa

Quando andai a Napoli per la prima volta, capì che questo piatto – sebbene il suo nome – non esiste affatto in Italia. Anzi, imparai che lì questo famoso condimento, il “Ketchup” ha un ruolo abbastanza limitato, lo vedevo solo accanto alle patatine fritte. In Giappone, invece, viene classificato come uno dei condimenti fondamentali, come la salsa di soia e la maionese. Effettivamente viene utilizzato per ogni cosa, a partire dalle polpette, le omelette, e persino per il riso. Non odiatemi, alcuni sono buoni… e non uccidetemi, ma qualche volta li ho preparati anche in Italia. 

Fortunatamente (o purtroppo n.d.r.) non siamo gli unici a usare il ketchup per la pasta. Tant’è che ci sono diversi video su Youtube in cui gli italiani prendono in giro le persone degli altri paesi su come preparano la pasta col ketchup. 

In ogni caso, purtroppo devo ammettere che sono nata e cresciuta dove usare il ketchup per gli spaghetti (e usare panna e tuorlo in cima per la carbonara) fosse la normalità. 

Ma devo anche ammettere che, gli spaghetti con il ketchup, ovvero il “Napolitan”, ha una storia interessante e scoprendola vi potrebbe far venire persino voglia di assaggiarli. Ci sono diversi ipotesi sul come sia nata, ma oggi vi vorrei presentare quella storica e più attendibile.  

Il Napolitan nacque in un ristorante gestito dall’hotel “New Grand” di Yokohama in Giappone, verso la seconda metà del 900. 

Successivamente, dopo la sconfitta del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, il 30 agosto del 1945, arrivò in Giappone il generale statunitense Douglas MacArthur che ricevette l’incarico come comandante supremo delle forze alleate per l’occupazione del Giappone. Poi, fino al 1952, l’Hotel New Grand fu requisito ed utilizzato per la residenza dei generali statunitensi. Dicono che, tra il cibo militare che portarono, c’erano degli spaghetti e il ketchup che spesso mangiavano cucinati insieme. 

Generale Dauglas MacArthur – Harris & Ewing, Studio Portrait – LOC’s Public Domain Archive Public Domain Search (getarchive.net)

Dopo la fine della permanenza americana, i generali tornarono negli Stati Uniti lasciando lì il loro cibo. Fu allora che lo chef del ristorante dell’hotel, Irie Shigetada, cercò di creare, con questi ingredienti, un buon piatto che potesse piacere ai clienti. 

Sin dall’inizio questo hotel era noto per gli spaghetti alla bolognese, fu per questo che lo chef aveva i rudimenti di base della cucina occidentale. Così, un giorno, riuscì a realizzare questo piatto, ma usando la passata di pomodoro e non il ketchup. 

Riguardo al nome del piatto – Napolitan – nacque semplicemente perché già a quell’epoca la città di Napoli era famosa in Giappone (anche) per via dei pomodori (io invece lo avrei nominato il “foggiano”…).

Dato che ero molto curiosa di sapere di cosa sapesse, ho deciso di andare ad assaggiare questo piatto. 

Il menù delle loro specialità

Il ristorante si trova al piano terra dell’hotel. L’architettura è splendida, ha lo stile occidentale, lussuoso ma discreto, armonioso e senza eccessi. La camera in cui ha soggiornato il generale MacArthur è ancora disponibile per i clienti, ed è nota come la “MacArthur Sweet Room”

Particolare della camera doppia in ci ho pernottato

L’autentico piatto napoletano era più buono di quanto pensassi. La salsa di pomodoro era squisita, si sentiva bene la nota data dal profumo di aglio, ed il delicato sapore della cipolla ben rosolata. Al posto del guanciale, che sarebbe stato meglio, c’era il bacon, ma qui purtroppo è ancora difficile trovare alcuni ingredienti italiani.

Il vero Napolitan ^_^

Penso che questo piatto sia un insieme di ottimi ingredienti, italiani e non, che il Giappone possa offrire, ed è davvero incredibile pensare a quanta storia ogni singolo piatto porti con sé.

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