C’erano una volta tre fratelli che viaggiavano…

TAKUMI lifestyle - La storia dei tre fratelli

“C’erano una volta tre fratelli che viaggiavano lungo una strada tortuosa e solitaria al calar del sole…”

La storia dei tre fratelli, prende ispirazione da una storia per bambini rivelatasi poi vera (nel mondo di Harry Potter, si intende), di cui furono protagonisti Antioch, Cadmus e Ignotus Peverell, i primi padroni dei Doni della Morte.

Questo espediente letterario richiama alla mente l’entusiamo con cui i bambini richiedono una storia prima di andare a letto! Per questo funziona così bene![*] L’elemento mitologico e soprannaturale viene amplificato dalla fantasia, di conseguenza elementi fantastici e prodigiosi fanno parte di una narrativa universale.

Così, anche se mettiamo l’acqua in bottiglia, e ci appiccichiamo un’etichetta sopra non vuol dire che quell’acqua sia stata prodotta da noi; la fonte da cui proviene e da cui beviamo è la stessa per tutti. È necessario tenerlo sempre a mente.

Un esempio? Nel Jātaka (vite anteriori del Buddha – una raccolta di “fiabe” popolari buddhiste) viene descritta l’iniziativa del dio vedico Sakra (Indra) di scendere sulla terra per portare un aiuto, peraltro non richiesto, a tre fratelli asceti donando loro oggetti dotati di straordinari poteri magici, i quale avranno conseguenze disastrose per i tre infelici eremiti che moriranno tutti di morte violenta (Jātaka n. 186).

Persino le parole ci sfuggono! Ciò che viene raccontato in una forma, inevitabilmente muta e ritorna. Per questo, dovere di un Artista è sviluppare la sensibilità, attraverso cui è possibile riconoscere e accogliere a braccia aperte gli insegnamenti che riceviamo!

Dal 31 Ottobre al 2 Novembre vi sono varie feste, a seconda del credo e di dove si abiti cambia il modo di manifestare le ricorrenze. In larga parte sono legate al riconoscimento di Tutti i Santi e del culto dei Morti. Diverse date, diversi modi ma stesso spirito!

In Giappone la ricorrenza dell’Obon (お盆) si svolge addirittura tra il 13 e il 16 agosto. Viene anche chiamata Festa delle Lanterne ed è un’antica celebrazione Buddista in onore dei defunti. Il massimo dello stravolgimento: quando in “Occidente” si festeggia Ferragosto, in “Oriente” si raccolgono per le preghiere ai defunti.

Tutto questo ci parla di inclusione, umiltà e di cammino comune, perché ciò che si manifesta in diverse forme, nella sostanza è sempre uguale! Un po’ come usare una fiaba con un bambino è un buon modo per affrontare discorsi più grandi dell’età che ha.

Buon 1° Novembre, Festa di Ognissanti!


[*] Vi è un precedente assai simile nel film “Hellboy: The Golden Army” di Guillermo del Toro, dove proprio nell’incipit c’è la base per quell’idea, che sarebbe la storia della Corona di Re Balor e dell’Armata d’Oro. Anche qui desiderio smodato e superbia conducono alla rovina

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2 Responses

  1. Laura Monni ha detto:

    Un modo originale di raccontare e un piacevole stile di scrittura. Benvenuto Andrea.

  2. Tania Oppo ha detto:

    Interessante e una scrittura rasserenante, molto bella.
    Grazie e benvenuto

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